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Francois Morellet
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Descrizione
Provenienza: Il bello dell'arte moltiplicata
Dimensioni: 69 x 69 cm
Firma: Firma a matita
Condizioni del prodotto: Ottimo
Tecnica: Stampa serigrafica
FRANÇOIS MORELLET
Nato il 30 aprile 1926, è considerato il più grande precursore del minimalismo in Europa e uno dei più grandi maestri dell'astrazione geometrica. Nel 1937 la famiglia si trasferisce a Parigi. Morellet inizia a dipingere nel senso pieno del termine nel 1946, ma è negli anni Cinquanta che, influenzato dal neoplasticismo di Mondrian e Van Doesburg, procede verso una radicale riduzione formale e cromatica in un mix di caso e ragione. Morellet intende la pittura come capace di esprimersi in un linguaggio semplice e geometrico costruito su forme semplici. Predilige quindi quadrati, triangoli e linee e utilizza una gamma limitata di colori. La svolta avviene nel 1951. Grazie ad alcuni viaggi, il primo dei quali a San Paolo del Brasile, dove conosce l'artista Max Bill, e poi in Spagna, dove può ammirare l'Alhambra di Granada - un complesso di palazzi architettonici di origine islamica che lascia Morellet affascinato sia dal punto di vista della struttura architettonica che del rigore geometrico - il percorso artistico del pittore registra la svolta definitiva verso l'astrazione e il geometrismo. Tra il 1960 e il 1970 realizza quindi le cosiddette "Distribuzioni casuali" e la "Repartition alle toires".
L'artista inizia a creare le prime "cornici", cioè reti di linee parallele sovrapposte in un ordine preciso. Inoltre, deciso a trovare un nuovo mezzo espressivo, Morellet inizia a utilizzare il neon nelle sue opere. Nel 1972 partecipa alla Biennale di Venezia e inizia a esporre le sue retrospettive in tutta Europa, fino al 1980 quando espone anche negli Stati Uniti. In questi anni realizza diverse mostre, al Kunstmuseum di Bochum e Düsseldorf nel 1972, alla National galerie di Berlino e al Musée d'art moderne di Parigi cinque anni dopo. Tra il 1970 e il 1980 fonda e forma un nuovo gruppo di artisti sotto la sigla GRAV (Groppe de Ricerche d'Art Visuelle), con l'obiettivo di creare un'arte sperimentale basata sulla conoscenza scientifica della percezione visiva. Inizia per lui un nuovo periodo in cui l'artista cerca una forte interazione con lo spazio che lo circonda. Tra gli anni '80 e '90 realizza diverse opere tra cui "Disfigurements", "Declinations de pi Greco" e "Geometrees". Realizza nuove mostre, alla Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, al Musée d'art contemporain di Montreal e al Brooklyn Museum di New York, nel 1984, e al Center Georges Pompidou e allo Stedelijk Museum di Amsterdam due anni dopo. Tra le sue installazioni permanenti, ricordiamo la piazza di Grenoble, realizzata nel 1988, il Musée des Beaux-Arts di Grenoble, del 1991, il Kunstmuseum di Bonn, anno 1997, il Tunnel di Ginevra l'anno successivo e ancora, l'edificio della Daimler-Crysler, sulla Potsdamer Platz di Berlino, realizzato da Renzo Piano, l'intervento nell'edificio della Obayashi Corporation a Tokyo e la Bahnhof Ost di Basilea nel 1999. Negli anni 2000 è stato esposto alla Galerie Nationale du Jeu de Paume di Parigi, al Museum Würth di Kunzelsau e alla Haus für Konstruktiv di Zurigo. Una delle sue ultime opere risale al 2010, "The Spirit of Stairs", commissionata dal Louvre.
