Simmetria e specularità
Boetti
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Descrizione
Provenienza: Stein
Dimensioni: 70 x 50 cm
Anno: 1985
Firma: Firma a matita
Condizioni del prodotto: Buono
Tecnica: Tratti di colore su carta 100+20pa
ALIGHIERO BOETTI
Alighiero Boetti (Torino, 1940 - Roma, 1994) è stato uno dei principali protagonisti del gruppo dell'Arte Povera e uno dei più apprezzati artisti italiani della seconda metà del Novecento. Inizia a muovere i primi passi nell'arte negli anni Sessanta, giovanissimo, dopo aver abbandonato gli studi universitari e aver deciso di seguire le sue passioni. Ben presto entra a far parte del movimento dell'Arte Povera e riesce poi a ottenere importanti riconoscimenti internazionali all'apice del successo del collettivo. Boetti è stato un artista concettuale molto prolifico, che ha utilizzato diverse tecniche per creare le sue opere, alcune anche molto manuali come il ricamo o il collage. Creava anche versioni multiple dello stesso soggetto, producendone un numero piuttosto elevato. Ne sono un chiaro esempio le opere legate ai servizi postali, riprodotte più e più volte dall'artista per riflettere proprio sul concetto di creazione meccanica continua.
La concettualità alla base delle opere di Boetti sembra non seguire una particolare tendenza, ma nascere da idee ideologiche di vario tipo che vanno dal riutilizzo di materiali non convenzionali alla geopolitica, dal concetto di duplicazione all'autoriflessione, dalla cultura araba alla geometria. Molto importante per la biografia e lo sviluppo artistico di Boetti è stato il viaggio in Afghanistan, paese in cui l'artista è tornato periodicamente per molto tempo, fino a quando le vicende politiche che hanno portato all'occupazione del paese alla fine degli anni Settanta gli hanno impedito di tornare. A lui sono state dedicate numerose mostre, sia in vita che post mortem, nei principali musei del mondo e un gruppo molto ampio di sue opere fa parte della collezione permanente del MoMA Museum of Modern Art di New York.
