Girandola, 1972
Alexander Calder
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Descrizione
Provenienza: Gio Marconi
Dimensioni: 75,5 x 56 cm
Firma: Firma a matita
Condizioni del prodotto: Ottimo
Tecnica: Litografia - 100 copie
ALEXANDER CALDER
(1898-1976) Nato in una famiglia di artisti: il padre era scultore e la madre pittrice, viene subito incoraggiato a seguire la sua passione per l'arte e già da bambino mostra un evidente talento nel maneggiare i materiali. Tuttavia, non intraprende la carriera artistica e decide di laurearsi in ingegneria. In uno dei tanti lavori svolti dopo il conseguimento della laurea, trovandosi su una nave a dormire sul ponte, assiste alla scena che lo fa propendere per una scelta di vita diversa e che continuerà a ricordare per tutta la sua esistenza: una splendida alba e una luminosa luna piena. Poco dopo questo evento, nel 1923, Alexander Calder si trasferisce a New York e inizia a frequentare l'Art Students League e nello stesso periodo la "National Police Gazette" lo assume come disegnatore.
Proprio per questo nel 1925 segue alcuni circhi e ne disegna gli spettacoli, sviluppando un interesse per il mondo del circo che lo accompagnerà per tutta la vita. Lo scultore Alexander Calder capisce che il ferro è il materiale che fa per lui, così inizia a usarlo per ritrarre personaggi di spicco del suo tempo. Nel 1928 la sua fama di scultore e inventore è ormai diffusa e arrivano anche le prime mostre personali; conosce anche artisti e intellettuali molto famosi e una visita allo studio dell'amico Piet Mondrian lo porta a una breve fase come pittore astratto, che si conclude presto con un ritorno alla sua amata scultura. Nel 1931 arriva la vera svolta nella carriera artistica di Calder, perché crea la sua prima scultura cinetica, che dà il via a un genere artistico completamente nuovo. In seguito si lancia in sculture di grandi dimensioni, preludio ai successivi lavori su larga scala per opere pubbliche. La carenza di materiali causata dalla Seconda Guerra Mondiale lo porta a lavorare sempre più spesso con il legno, dando vita alla serie di sculture chiamate costellazioni, in cui gli elementi intagliati nel legno vengono poi ancorati con fili di ferro. La sua carriera fu, fino alla fine, ricca di successi e di grandi collaborazioni. Alexander Calder morì di infarto nel 1976.
