Senza titolo, 1975 - Valerio Adami
Valerio Adami
Disponibile
€800
+5% IVA
Selezionare una copia prima di aggiungere al carrello
IQONIQ collabora con rinomate gallerie storiche del panorama artistico italiano e internazionale per garantire che ogni stampa sia meticolosamente verificata e certificata. La nostra dedizione alla trasparenza e alla qualità ci permette di offrire opere d'arte di comprovato valore, arricchendo le collezioni dei nostri clienti con pezzi unici, autentici e di origine accertata.
Per maggiori informazioni sulla nostra procedura di verifica della provenienza, clicca qui.
Descrizione
Provenienza: Gio Marconi
Dimensioni: Foglio: 96 x 86 cm - Immagine: 89,5 x 60 cm
Firma: Firma a matita
Condizioni del prodotto: Ottimo
Tecnica: Serigrafia - 100 copie
VALERIO ADAMI
Nasce a Bologna il 17 marzo 1935. Nel 1944 la famiglia si trasferisce definitivamente a Milano dopo un breve soggiorno a Padova durante gli anni della guerra. Nel 1960 vince il premio Lissone e partecipa alla mostra dei Giovani Pittori Italiani al Kamakura Museum of Modern Art in Giappone. L'anno successivo è presente alla mostra Italian Artists organizzata presso la Cambridge Art Association di Boston. Nella seconda metà degli anni Sessanta vengono organizzate numerose mostre internazionali di Valerio Adami. Inizia così una serie di lunghi soggiorni che lo portano, tra l'altro, a Londra, New York, Cuba, Tokyo, Caracas, Baviera, India, Israele, Scandinavia e Argentina. Tutti questi viaggi avranno un profondo impatto sulla cultura e sulla visione artistica di Valerio Adami, che nelle sue opere affronterà spesso temi tipici di culture diverse dalla nostra. Nel 1966 disegna il ritratto di Nietzsche, il primo di una lunga serie di "ritratti letterari", dove il tratto non segue tanto la fisionomia quanto i contorni di un pensiero simbolico.
Due importanti mostre gli sono state dedicate nelle gallerie Schwarz e Marconi di Milano. Nel 1968 la Biennale di Venezia dedica una sala ai dipinti di Adami. Nel 1971 si trasferisce a New York, dove apre il suo atelier e da questa data tornerà regolarmente per alcuni mesi all'anno. In questi anni conosce numerosi scrittori, filosofi e pittori, tra cui Dino Buzzati, Helmut Heissenbuttel, Marc Le Bot e Jacques Derrida, con i quali instaura potenti legami duraturi che gli consentono un continuo e ricco scambio di idee e opinioni. Nel frattempo, la figura umana è entrata sempre più chiaramente nei suoi dipinti: non più solo corpi collocati tra gli oggetti, nella decorazione di interni o luoghi pubblici. Nel 1990, dopo essere tornato a vivere sul Lago Maggiore, tiene una grande retrospettiva all'IVAM-Centro Julio Gonzàlez di Valencia e l'anno successivo, sempre in Spagna, gli viene dedicata una mostra al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia. Nel 1992 parte per un lungo viaggio in Messico, seguito da un altro lungo viaggio in India nel 1996. Rientrato in Italia nel 1997, Palazzo Medici Riccardi a Firenze ospita una sua grande mostra suddivisa per temi. Nel 1998 realizza un dipinto monumentale per il Monte Paschi di Siena. Nel 2000 nasce la Fondazione Europea del Disegno a Meina, città in cui il maestro vive, nel restaurato Museo di Villa Faraggiana. Nel 2006 il Museo d'Arte Contemporanea di Lissone conferisce all'artista un premio alla carriera e ospita una grande retrospettiva dal titolo Adami d'après Adami. Nel 2009 ha inaugurato, insieme alla moglie Camilla, la retrospettiva Camilla ADAMI Valerio a Palazzo Reale di Milano. Nel 2011 la città di Lucca celebra la sua opera con un trittico di mostre dedicate ai suoi disegni, dipinti e acquerelli. Nel 2012 la Galleria Tega di Milano decide di inaugurare la sua nuova sede dedicando ad Adami una vasta retrospettiva dal titolo Figure nel tempo, accompagnata da un importante catalogo, contenente numerosi saggi storici sull'artista.
