Quatre Colors Aparien el Món
Joan Miró
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Descrizione
Provenienza: Alfredo Ceruti
Dimensioni: 70 x 95 cm
Firma: Firma a matita
Condizioni del prodotto: Ottimo
Tecnica: Serigrafia
JOAN MIRÓ
È nato a Barcellona, in Spagna, il 20 aprile 1893. Suo padre era un orologiaio e sua madre era figlia di un ebanista originario di Maiorca. La sua predisposizione artistica si manifesta fin da bambino, anche grazie all'influenza della sua famiglia. Tiene la sua prima mostra personale nel 1918 alle Galeries Dalmau. Nel 1920 si trasferisce a Parigi, dove entra a far parte del circolo artistico dei pittori di Mont Martre di cui fanno parte Pablo Picasso e il dadaista Tristan Tzara. Nel 1923, con il dipinto "Terra arata" a Montroig, inizia il suo approccio definitivo al Surrealismo. Attraverso Pablo Picasso e Pierre Reverdy entra in contatto con il movimento surrealista e in particolare con Masson. In questo periodo Miró vive tra Parigi e la fattoria di Montroig e, su suggerimento del padre del surrealismo Breton, dà vita a una pittura priva di effetto prospettico con forme in piena libertà. Inizia anche a introdurre titoli nei dipinti, come nel famoso quadro "Nudo" del 1926. Sempre nello stesso anno lavora con Max Ernst alle scenografie e ai costumi del suo "Romeo e Giulietta".
Nel 1928 la sua ricerca artistica in continua evoluzione lo porta a voler reinterpretare le opere dei grandi pittori del XVI secolo utilizzando anche le forme della pubblicità. Contemporaneamente realizza opere di decostruzione utilizzando i collage. Nel 1927 realizza il suo primo dipinto poetico che prevede l'iscrizione diretta sulla tela di frasi di natura poetica. In questo periodo trascorre gli inverni a Parigi e le estati nella fattoria di Montroig. Durante il periodo surrealista (1924-1930) si convince del ruolo sociale dell'arte e della sua capacità di raggiungere le masse; per questo motivo, sfruttando la sua arguzia e il suo spiccato senso dell'umorismo, dipinge apponendo sulla tela le sue iscrizioni poetiche. Di questo periodo è il famoso dipinto "Il carnevale di Arlecchino". Nel 1929 sposa Pilar Juncosa a Palma di Maiorca: i due hanno una figlia, Maria Dolores. Negli stessi anni continua la sua sperimentazione producendo opere litografiche, acqueforti e sculture. La guerra civile appena scoppiata in Spagna lo colpisce profondamente, così cerca di aiutare i suoi compatrioti raccogliendo fondi per sostenere la repubblica. Nel 1937 dipinge anche un grande murale per attirare l'attenzione sulla Spagna nel padiglione spagnolo dell'Esposizione Internazionale di Parigi. Nel 1954 vince il premio per la grafica alla Biennale di Venezia e nel 1958 il Premio Internazionale Guggenheim. All'inizio degli anni Sessanta subisce la forte influenza della pittura americana, che lo porta verso un astrattismo sempre più insistente e un vero e proprio dominio del colore puro. Nel 1972 crea la Fondazione Joan Miró a Barcellona, dedicandosi contemporaneamente alla scenografia e alla scultura. Nell'ultimo periodo della sua vita si dedica anche alla ceramica, realizzando due opere per l'edificio Unesco di Parigi: il Muro della Luna e il Muro del Sole. Con l'avanzare dell'età, le sue idee artistiche divennero ancora più radicali; si dedicò persino a veri e propri esperimenti di scultura a gas e di pittura quadridimensionale. Joan Miró morì a Palma di Maiorca il 25 dicembre 1983, all'età di novant'anni.
