Personaggio, 1968
Enrico Baj
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Descrizione
Provenienza: Gio Marconi
Dimensioni: Foglio: 60 x 50 cm - Immagine: 36 x 36 cm
Firma: Firma a matita
Condizioni del prodotto: Ottimo
Tecnica: Serigrafia - 90 copie
ENRICO BAJ
Enrico Baj è nato a Milano il 31 ottobre 1924. Dopo aver completato gli studi all'Accademia di Brera, nel 1951 promuove, insieme a Sergio Dangelo e Gianni Dova, il Movimento Arte Nucleare e tiene la sua prima mostra personale nella sua città natale, alla Galleria San Fedele. Nel 1953 incontra Asger Jorn, con il quale fonda il Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginista, schierandosi contro la forzata razionalizzazione e geometrizzazione dell'arte. L'anno successivo organizza gli Incontri Internazionali della Ceramica ad Albisola, in Liguria. Nella sua ricerca artistica, che si esprime attraverso collage polimaterici e policromi, si può distinguere da un lato un filone ludico, in cui prevale il piacere di dipingere con ogni tipo di materiale, e dall'altro un forte impegno civile e di critica della contemporaneità, che si esprime nei Generali e nelle Parate militari degli anni Sessanta, e ancor più nelle opere degli anni Settanta, come I funerali dell'anarchico Pinelli (1972) e Apocalisse (1979).
Negli anni Ottanta, abbandonando temporaneamente l'università, realizza la serie Metamorphoses and Metaphors (1988), in cui sviluppa una figurazione dell'immaginario e del fantastico. Nel 1993 inizia il ciclo delle Maschere tribali, assemblaggi realizzati con gli scarti della civiltà moderna per creare maschere ironiche e colorate, a cui seguono Feltri (1993-98) e Totem (1997). Numerosi sono i rapporti dell'artista con poeti e letterati italiani e stranieri, che hanno portato a varie collaborazioni e alla realizzazione di diversi libri d'artista, accompagnati da stampe o multipli originali. Nel 1999 Baj ha ribadito ancora una volta il suo forte legame con la letteratura realizzando una serie di 164 ritratti ispirati ai Guermantes di Marcel Proust. Numerose sono anche le collaborazioni con altri artisti, tra cui Lucio Fontana e Piero Manzoni. Nel 2001 ha iniziato un ciclo di opere dedicate alle storie di Gilgamesh, re dei Sumeri. Baj è morto a Vergiate (Varese) il 16 giugno 2003.
