Cantaloupes II, 1979
Andy Warhol
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Descrizione
Provenienza: Spirale Milano
Dimensioni: 76,2 x 101,6 cm
Firma: Fondazione Warhol autentica
Condizioni del prodotto: Ottimo
Tecnica: Serigrafia su perspex
ANDY WARHOL
Andy Warhol (Pittsburgh, 1928 - New York, 1987) è stata una figura emblematica della pittura americana, il padre della Pop Art. Pittore, scultore, fotografo, regista e produttore di band, ha cambiato l'idea stessa di artista, che per la prima volta è diventato imprenditore di se stesso. Timido e tormentato dall'idea di ritenersi brutto, Warhol era dotato di una capacità di comunicazione fuori dal comune e di un'acuta capacità di osservazione, tutte doti che gli permisero di trasformare la sua vita e di costruirsi un'immagine da "star" prima ancora che da artista. La sua vocazione artistica nasce da bambino quando, in seguito a una grave malattia, la madre gli fornisce il necessario per disegnare. Inizia a lavorare a New York come grafico pubblicitario presso alcune riviste come Vogue, Harper's Bazar e Glamour. È dal mondo della comunicazione pubblicitaria che approda all'arte, elaborando un linguaggio impersonale volto a realizzare un tipo di arte che fosse una registrazione "oggettiva" della realtà.
A tal fine, oltre ad avviare una produzione seriale delle sue opere (la serialità è uno dei tratti distintivi dell'arte di Andy Warhol), l'artista americano utilizzò tecniche di produzione industriale come la serigrafia su tela (una tecnica di stampa artistica che utilizza come matrice un supporto tessile, di acciaio o di nylon). Warhol è noto anche per aver creato la Factory, un luogo in cui confluivano artisti emergenti e superstar dell'epoca, che divenne famoso anche per le sue feste d'avanguardia (si diceva infatti che una festa senza Andy Warhol non fosse una vera festa). Dietro questa "star", tuttavia, si nascondeva una personalità molto più timida e sfuggente. Da un lato c'era l'uomo e l'artista che indossava una maschera per mantenere la giusta distanza dal mondo, dall'altro l'uomo e le sue debolezze. La caratteristica principale delle opere di Andy Warhol, che lo hanno reso famoso, è la serialità con cui ritrae oggetti e persone che diventano icone dell'American way of life. L'artista si poneva nei confronti del mondo come una macchina che registra freddamente e impersonalmente la realtà che lo circonda, per cui il modo migliore per esprimerlo artisticamente era quello di utilizzare la tecnica della serigrafia, l'unica che gli consentiva gli effetti dell'oggettività, non essendo necessario il "tocco dell'artista". Ha utilizzato sistemi meccanici (la macchina non può mentire) per recuperare la meccanicità e la serialità di tutto il vivere del XX secolo. Andy Warhol è un caso esemplare per capire cosa è successo negli anni Sessanta e per farlo, come ha dichiarato lo stesso artista, basta guardare la superficie delle sue opere. In realtà, non si trattava di un vero e proprio ritratto, ma piuttosto di una riproduzione della sua immagine pubblica, quella diffusa dai mass media per compiacere gli ammiratori. Ciò che interessava a Warhol era il modo in cui la comunicazione si trasformava, e l'artista stesso non prese mai una posizione etica: non si sa infatti cosa pensasse in privato (anzi, Warhol è stato uno degli artisti più ambigui della storia dell'arte). Dipingeva, come ebbe a dire in un'intervista, "ciò che si vede tutti i giorni" ma anche ciò che, persona o cosa, diventa oggetto di adorazione collettiva.
